passaggio segretodi Santa Maria delle Grazie Milano

Il passaggio segreto della sagrestia vecchia di Santa Maria delle Grazie

Sai dove si nasconde l'entrata?

Hai mai sentito parlare del  passaggio segreto che si trova nella sagrestia vecchia della chiesa di Santa Maria delle Grazie?

La sagrestia vecchia, presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie, è un vero gioiello di raffinatezza, peccato che la si possa visitare solo in occasione di mostre aperte in loco.
La volta mozzafiato, su cui spicca un intenso cielo stellato,  le curiose  immagini di Ludovico il Moro e di suo figlio Massimiliano nelle facce interne dei pilastri, ci invitano a riflettere sulle grandi facoltà pittoriche di coloro che hanno realizzata questa sagrestia, e ci fa dimenticare per qualche minuto che siamo in questo luogo alla ricerca del passaggio segreto….
Sulle pareti si notano armadiature intarsiate a due piani, sulle quali hanno lavorato Vincenzo Spanzotti attorno al 1497, per volontà di Ludovico il Moro, e  padre Bandello: alcuni sportelli delle armadiature sono ornati con rappresentazioni di imprese sforzesche.
Va ricordato che, in tali armadi, erano riposti pregevoli arredi sacri che, poco dopo l’avvenuto imprigionamento del Moro da parte dei francesi (10 aprile 1500), furono asportati dai transalpini e mai più restituiti.

Si dice, che proprio dietro  a uno di questi armadi della sacrestia vecchia della Basilica di Santa Maria delle Grazie, si cela l’entrata di un passaggio sotterraneo segreto (ora chiuso) che arriva fino al Castello Sforzesco

 

Percorso che il Moro avrebbe fatto costruire appositamente per poter essere libero di andare a pregare quando voleva, sulla tomba della sua giovanissima consorte, senza necessariamente essere obbligato per questo ad uscire dal Castello.

Se è vero che usò effettivamente quel passaggio, lo fece comunque per poco più di un anno, perchè il destino aveva deciso per lui un epilogo diverso da quello che sicuramente avrebbe desiderato…ma di questo ti parlerò in un’altro momento…

Dimmi tu lo sapevi dell’esistenza di questo passaggio?

Arrivederci alla prossima curiosità!  Quasi dimenticavo, qui puoi trovare altre curiosità interessanti